10 Set Jaguar e Land Rover colpite da un cyberattacco: stop a produzioni e vendite
Il gruppo hacker Scattered Spider ha rivendicato l’attacco informatico che lo scorso 1° settembre ha colpito Jaguar e Land Rover (JLR), costringendo alla chiusura temporanea degli stabilimenti di Halewood e Solihull e alla sospensione delle vendite. I tempi di fermo costano circa 5 milioni di sterline di mancati profitti al giorno.
Secondo le prime ricostruzioni, gli hacker avrebbero sfruttato una vulnerabilità del sistema SAP Netweaver, già segnalata a inizio anno dall’agenzia americana CISA. Non è chiaro se siano stati sottratti dati sensibili, ma la vicenda rappresenta un grave danno operativo e reputazionale per il gruppo automobilistico di proprietà Tata.
La National Crime Agency britannica ha avviato le indagini, mentre gli esperti di cybersicurezza sottolineano come questo caso confermi la crescente fragilità delle catene digitali industriali.
Secondo Sielte, azienda attiva nella cybersicurezza, è fondamentale adottare un approccio stratificato: non soluzioni “single-vendor”, ma un ecosistema integrato basato su monitoraggio continuo, patch management, zero trust e automazione con AI.
Il settore manifatturiero, sempre più dipendente da software di terze parti, resta uno dei bersagli più colpiti a livello globale, insieme alla supply-chain e alle infrastrutture critiche, in un contesto geopolitico che amplifica i rischi.
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