13 Ago Hacker rubano migliaia di documenti dagli alberghi italiani e li vendono nel dark web
Passaporti, carte d’identità e altri documenti di riconoscimento sottratti dai database di alcune strutture ricettive in Italia e messi in vendita per cifre tra 800 e 10mila euro. Lo segnala l’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID), mentre indaga la Polizia Postale.
Il gruppo di cyber criminali Mydocs avrebbe trafugato oltre 70mila scansioni ad alta risoluzione di documenti utilizzati per il check-in, in attacchi avvenuti tra giugno e luglio 2025. Colpiti, tra gli altri:
-
Hotel Ca’ dei Conti (Venezia) – 38mila immagini rubate
-
Casa Dorita (Milano Marittima) – 2.300 documenti
-
Regina Isabella (Ischia) – 30mila documenti (dato contestato dalla direzione)
-
Hotel Continentale (Trieste) – 17mila documenti
-
Una struttura a 5 stelle a Maiorca
Secondo l’AgID, gli hacker hanno pubblicato anteprime offuscate dei documenti come forma di riscatto.
Il proprietario del Regina Isabella, Giancarlo Carriero, precisa: “Non sono stati bucati i nostri server, ma quelli di un fornitore di software per la digitalizzazione dei documenti. Contestiamo i numeri diffusi online e collaboriamo con le autorità”.
Federalberghi Trieste e altre associazioni di categoria esprimono solidarietà alle strutture colpite, ribadendo che la cybersicurezza negli hotel è una corsa continua contro nuove minacce.
Fonte AgID
Sorry, the comment form is closed at this time.