23 Mar Cyber attacchi in crescita nel 2025: l’analisi di Anna Vaccarelli presidente di Clusit
Gli attacchi informatici continuano a crescere in modo significativo. A sottolinearlo è Anna Vaccarelli, presidente di Clusit, che in un’intervista rilasciata a La Nazione, dove ha commentato i dati del Rapporto Clusit 2026 sulla sicurezza informatica.
Nel 2025 gli attacchi sono aumentati sensibilmente: +42% in Italia e +49% a livello globale. Nonostante ciò, nel nostro Paese il livello di gravità risulta mediamente inferiore rispetto ad altri contesti internazionali. Questo, spiega Vaccarelli, è dovuto da un lato alla presenza di contromisure efficaci, dall’altro alla struttura del tessuto imprenditoriale italiano, composto in gran parte da piccole e micro imprese, meno esposte rispetto alle grandi aziende.
Il tema della cybersecurity resta comunque centrale e in continua evoluzione. La prima difesa, sottolinea l’esperta, è la consapevolezza del rischio, sia per i cittadini che per le aziende. Spesso, infatti, gli attacchi vanno a buon fine per motivi evitabili: password troppo semplici, sistemi non aggiornati o assenza di backup aggiornati.
Un altro aspetto fondamentale riguarda la formazione e la diffusione delle competenze. In questo senso, realtà come l’Università di Pisa continuano a investire nella formazione di nuovi professionisti del settore, contribuendo a mantenere alta l’attenzione su questi temi.
Guardando al futuro, la sicurezza informatica dovrà evolversi di pari passo con le tecnologie. In particolare, l’intelligenza artificiale rappresenta oggi una sfida doppia: da un lato è utilizzata dagli hacker per rendere gli attacchi più sofisticati, dall’altro offre strumenti sempre più avanzati per migliorare le difese.
Il messaggio è chiaro: adottare anche semplici buone pratiche quotidiane può contribuire in modo concreto a ridurre i rischi, rendendo più difficile il lavoro degli attaccanti e aumentando il livello di sicurezza complessivo.
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