30 Ott Attacco hacker alla piattaforma “Paziente Consapevole”: rubati i dati di migliaia di pazienti lombardi
Un attacco informatico di vaste proporzioni ha colpito i server della società Murex Software, che gestisce la piattaforma sanitaria “Paziente Consapevole”, utilizzata da medici, farmacie e cittadini lombardi per ricette, prenotazioni e referti.
Come riportato da Federprivacy, secondo le prime indagini, un gruppo hacker dell’Europa orientale sarebbe riuscito a introdursi nei sistemi dell’azienda, rubando dati sensibili e sanitari di migliaia di utenti — tra cui nomi, indirizzi, prescrizioni e referti medici. Le informazioni trafugate sono poi state impiegate per una campagna di phishing estremamente credibile, mascherata da richieste di pagamento di presunte prestazioni sanitarie.
Molti cittadini hanno ricevuto e-mail da una finta società di recupero crediti, la “CreditLex srl” di Monza (in realtà inesistente), che chiedeva il versamento di circa 40 euro su un conto spagnolo. Le comunicazioni apparivano autentiche perché riportavano dati clinici reali, rendendo difficile riconoscere la truffa.
La Polizia Postale di Milano ha immediatamente oscurato la piattaforma e avviato le indagini, mentre la Procura di Milano ha aperto un fascicolo per truffa aggravata e accesso abusivo a sistema informatico. Nel frattempo, il sito è stato trasferito su un server più sicuro.
La Regione Lombardia ha precisato che l’attacco ha riguardato solo i sistemi di Murex Software, senza coinvolgere il Fascicolo Sanitario Elettronico né i server regionali. Tuttavia, l’episodio ha fatto emergere serie preoccupazioni sulla sicurezza dei portali privati che trattano dati medici.
Gli esperti definiscono l’incidente un esempio di cybercrime ibrido, dove il furto di dati viene subito sfruttato per truffe mirate. Si teme inoltre che i dati rubati siano già stati rivenduti nel dark web.
Questo attacco rappresenta una delle più gravi violazioni informatiche subite da una piattaforma sanitaria privata in Lombardia e lancia un forte segnale d’allarme sull’urgenza di rafforzare la cybersicurezza nel sistema sanitario digitale.
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