Attacchi hacker

03 dic Come proteggersi dagli Hacker

Come difendersi e cosa proteggere? Oggi vediamo la differenza tra sicurezza passiva e sicurezza attiva.

Riunione Aziendale

Innanzitutto bisogna introdurre i concetti, o meglio gli approcci, di sicurezza passiva e sicurezza attiva. Entrambi hanno lo scopo primario di impedire l’accesso alle informazioni riservate. Se la sicurezza passiva è quella deputata a bloccare o quanto meno a rallentare gli attacchi offrendo barriere tecniche e pratiche ai programmi o agli utenti che rappresentano una minaccia per i framework, la sicurezza attiva è quella in grado di mettere al sicuro dati e informazioni prevedendo meccanismi di autenticazione più o meno sofisticati. I due approcci devono lavorare in modo complementare: se la prima categoria è infatti indicata – e di solito bastevole – per contrastare iniziative opportunistiche, la seconda è indispensabile per affrontare intrusioni mirate.

Il fattore umano: l’importanza della formazione nella Cyber Security
Il già citato Rapporto Clusit 2019 indica come “tutti gli analisti ed esperti di sicurezza concordano che la maggior parte degli incidenti di sicurezza è legata a errori umani (si stima che siano circa l’80-90% degli incidenti) confermando come il fattore umano sia, anche per la sicurezza informatica, l’anello debole del sistema”. Dunque “la programmazione e l’esecuzione di programmi di awareness è diventata una necessità per tutte le aziende e non è più rimandabile. L’importanza e l’urgenza di tali programmi e la necessità di sensibilizzare le persone sulla sicurezza informatica è una tematica molto chiara agli operatori del settore e alle istituzioni che promuovono sempre più iniziative di sensibilizzazione in tale ambito (si pensi al mese europeo della sicurezza informatica), ma lo stesso non si può dire per le aziende dove l’awareness sulla sicurezza informatica è ancora ad uno stato embrionale”.

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