17 Set Hacker colpiscono ancora la moda: nel mirino il gruppo Kering
Dopo Dior, adidas, Tiffany&Co., Cartier e Louis Vuitton, gli hacker della moda hanno colpito Kering, il gruppo francese proprietario di Gucci, Balenciaga e Alexander McQueen.
Secondo il Guardian, il furto di dati potrebbe aver coinvolto milioni di clienti, con informazioni come nome, telefono ed email. Kering ha confermato che la violazione è avvenuta a giugno, precisando che non sono stati rubati dati finanziari come carte di credito o conti bancari.
Su Telegram sono comparsi esempi di dati sottratti, inclusi clienti Gucci con spese per decine di migliaia di dollari. Non solo la moda: in Inghilterra sono stati colpiti anche Harrods, Co-op e M&S.
Il Global Retail Report 2025 di KnowBe4 segnala che il settore retail è oggi tra i più esposti: attacchi in aumento del 56% rispetto al 2023 e un costo medio per violazione pari a 3,48 milioni di dollari (+18% in un anno).
La ricerca sottolinea che il “rischio umano” resta la principale vulnerabilità: phishing e furto di credenziali sono più diffusi dei furti di dati di pagamento. Per questo, formazione del personale e protezione delle credenziali diventano essenziali contro minacce sempre più sofisticate, anche grazie all’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale.
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